Note biografiche
Quando si cerca di ricostruire il percorso artistico di Mannelli si rischiano quasi sempre
errori ed omissioni per la cronica incapacità di archiviazione dei lavori da parte dell'autore e la conseguente mancanza di una cronologia attendibile; molti, compreso chi scrive,
hanno tentato inutilmente di sistemare le centinaia di disegni, schizzi, quadri finiti o da
finire (o destinati all'incompiutezza eterna), le pile di CD con progetti, esperimenti e bozzetti
dimenticati che insieme alle "stratificazioni geologiche" (la definizione è sua) di riviste,
giornali, libri, dischi, manifesti sonogettati alla rinfusa in ogni angolo del suo studio.
Nato a Pistoia il 20 gennaio 1955, inizia a lavorare giovanissimo: i primi quadri e disegni
esposti in mostre semiclandestine risalgono al 1972/73 e le prime prove di incisione e
acquaforte al 1974/75.
Sono anni di grande fermento e impegno sociale, confusi ma allo stesso
tempo molto fecondi dal punto di vista della sperimentazione e della ricerca a tutto campo,
anni ideali per un autodidatta come Mannelli che ha modo di fare moltissime esperienze
in ambiti diversi: dalla pittura alla pubblicità, dalla scenografia al la musica al teatro di
strada. Ed è proprio il mondo del teatro e dell'animazione di strada, ispirati a
gruppi come il 'Bread&Puppets' e l'Odin Teatret, che lo porteranno a lavorare per un anno
come animatore culturale all'ospedale psichiatrico di Pistoia: è il periodo delle grandi
battaglie per l'attuazione della riforma Basaglia che di lì a poco porterà alla chiusura di
tutti i manicomi e Mannelli ha modo di partecipare insieme ad altri giovani artisti alla
realizzazione di questa grande conquista sociale.
Fa le prime esperienze tipografiche
con la stampa di opuscoli e fascicoli di informazione sulla nuovapsichiatria e la malattia
mentale, poicomincia a partecipare ad altre pubblicazioni dai contenuti sociali e politici;
gira l'Italia ed entra in contatto con molte avventurose iniziative editoriali che stanno
nascendo un po' dovunque.
Nel 1976 pubblica i primi disegni satirici su riviste a diffusione nazionale come
Help, Città Futura e tante altre, vissute lo spazio di unsolo numero.
Nell'ottobre del 1977 arriva a Milano nella redazione de 'I Quaderni del Sale' che dopo
pochi numeri si trasferisce a Roma trasformandosi ne 'Il Male', la rivista che rivoluzionerà
la stampa satirica (e non solo) in Italia.
Ormai trasferitosi a Roma ,Mannelli inizia a occuparsi quasi esclusivamente di satira
collaborando a tutte le riviste o fogli effimeri che nascevano in quel periodo (tra le più importanti 'Il Mago', 'Alter Linus', 'Canecaldo' ).
Nel1979 e 1980 è in Francia, dove trova maggiori possibilità lavorando con riviste prestigiose come 'L'Echo des Savanes'.
Nel 1980 iniziale collaborazioni con la stampa quotidiana che,negli anni, lo porteranno dal 'Manifesto,al 'Messaggero' a 'LaStampa' a 'Paese Sera' fino a 'Pagina 12' in Argentina con il 'Satyricon' de 'La Repubblica' la collaborazione, tra vari andirivieni, si concluderà nel 1989 con la chiusura dell'inserto.
Dal 1983 al 1989 collabora all' 'Europeo' come ritrattista.
Nel 1984 si finanzia il primo grande viaggio da reporter in Centroamerica dal quale ricaverà il volume 'Nicaragua'.
Fino al 1985 collabora anche a Playmen dove pubblica illustrazioni, ritratti, tavole a fumetti e sperimenta linguaggi nuovi (come i reportages e le critiche cinematografiche disegnate). Negli stessi anni lavora molto con il disegno dal vero e dai ritratti in studio passa ben presto alla strada, combinando l'espressività del segno in presa diretta con l'urgenza della critica satirica mettendo a punto quella che per molti anni sarà la sua cifra stilistica più nota. Contemporaneamente lavora come illustratore e ritrattista e negli anni ha modo di cimentarsi con le più disparate tecniche e committenze:copertine di libri e di dischi, manifesti per il teatro e il cinema,illustrazioni di racconti e poesie, etc.
Nel 1989 torna a' La Repubblica' per il magazine culturale 'Mercurio', la sua collaborazione al quotidiano continua ancora oggi. Per 'L'Espresso' dal 1990 realizza le copertine di diverse collezioni di CD musicali.
Gli anni 90 lo vedono tra i protagonisti di 'Cuore' e degli altri fogli satirici come 'Il Clandestino' e 'Boxer', mentre su altre riviste (come 'Blue') continua e approfondisce la sua ricerca sul corpo umano, sugli usi e abusi che ne fa la società contemporanea;la stessa ricerca che pervade tutta la sua produzione pittorica,alla quale in quegli anni ricomincia a dedicarsi con nuova energia.
E' del 1996/97 la prima serie di quadri 'Salotti d'Europa'in cui assembla figure riprese dalla stampa (per lo più da riviste scandalistiche e pornografiche) con immagini di merci e prodotti del consumo di massa;sono realizzati a penna, con l'aggiunta di acquarelli, vernici e lacche. Stesso discorso vale per la serie successiva 'La moda ci mangiò', dove però la realizzazionesu carta viene rielaborata in digitale, stampata su tela e rilavorata con l'aggiunta dipastelli, carboni e altri materiali.
La serie 'Castruccio Castracane Cinque' è dello stesso periodo ma è realizzata con la tecnica mista ''classica" usata da Mannelli anche per l'editoria (aquarelli, matite e pastelli ad olio), con questa serie comincia ad usare solo persone o modelli professionisti che ritrae in studio sia con pose dal vero che con l'uso di scatti fotografici.
Nel 2000/01 inizia il progetto 'Stanze di guerra' che,pensato originariamente come ciclo pittorico, si trasformerà nella performanceteatrale del 'Cabaret Elettrico'.
L'attività satiricain editoria s'interrompe definitivamente con la chiusura dell'ultima rivista del genere uscita in Italia, 'Il Cuore', inventata e diretta dallo stesso Mannelli nell'estate del 2001. Dal gruppo riunitosi intorno alla redazione de 'Il Cuore' nasce il progetto di 'Officine Guano' consesso di artisti di diverse discipline ed esperienze con il quale Mannelli collabora per un paio d'anni organizzando performance, esposizioni collettive e la prima rappresentazione del 'Cabaret Elettrico'al Future Film Festival di Bologna nel gennaio del 2002.
Nello stesso anno realizza insieme a Marco Michiorri il cortometraggio d'animazione 'Fitness Fricassea', prodotto da Fandango e comincia a dar forma al progetto pittorico 'Commedia in Z.E.R.O.' che lo impegnerà fino al novembre del 2005.
Dal 1995 è il coordinatore del dipartimento di 'Illustrazione e Animazione' all' Istituto Europeo di Design di Roma,dove tiene il corso di 'Anatomia e Disegno dal vero'.
L'Editore
Volumi:
Chilometri di chili - ed. Phantasmagorie (1984).
Nicaragua - Giorgio Sestili Editore (1985).
Mannelli: appunti, cronache, reportages, saldi di fine secolo - Daga Edizioni (1990).
Carni Scelte - Edizioni Blue Press (1994).
Io - Edizioni Art Core (1996).
Riccardo Mannelli-Monografia -Edizioni Art Core (1996).
Eccetto me e la mia scimmia - Edizioni Mare Nero (2000).
Cartelle di stampe d'arte:
Mattina presto - acqueforti - Ed. Le Due Torri (1975).
Susanna - serigrafie-Edizioni Art Core (1991).
Eva-litografie -Edizioni Art Core (1992).
PornoGrafiche - incisioni-Edizioni Art Core (1994).